LA VITA IN COMUNE

Il nuovo film di Edoardo Winspeare sarà in Concorso nella sezione “Orizzonti” alla 74a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.


“La vita in comune” è prodotto da Gustavo Caputo, Edoardo Winspeare e Alessandro Contessa. Una produzione Saietta Film  con Rai Cinema in associazione con Banca Popolare Pugliese ai sensi delle norme sul tax credit, in associazione con Charles e Diane Adriaenssen e Tea Time Film e il contributo di Apulia Film Commission dei fondi Apulia Film Fund 2016 della Regione Puglia (finanziato dal POR Puglia 2014-2020 Asse prioritario III “Competitività delle piccole e medie  imprese” Azione 3.4 «Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo»).  

Una storia poetica e fiabesca che si svolge nel Comune immaginario di Disperata, un piccolo paese del Sud Italia dimenticato da Dio, dove il malinconico sindaco Filippo Pisanelli si sente terribilmente inadeguato al proprio compito. Solo l’amore per la poesia e la passione per le sue lezioni di letteratura ai detenuti gli fanno intravedere un po’ di luce nella  depressione generale.

In carcere conosce Pati, un criminale di basso calibro del suo stesso paese, che con il fratello Angiolino sognava di diventare boss del Capo di Leuca. Ma l’incontro con l’arte  cambia tutti, e così un’inconsueta amicizia tra i tre porterà ciascuno a compiere delle scelte coraggiose: i due ormai ex banditi subiranno una vera e propria conversione alla poesia   alla bellezza del Creato, mentre il sindaco troverà il coraggio per difendere delle idee, forse folli, ma per cui vale la pena battersi.

La ricomparsa della foca monaca sarà il segno che qualcosa è  cambiato. La vita del timido Filippo è ormai capovolta e lui ci si butta dentro con un tuffo, finalmente circondato non da paure ma da un silenzio pacifico. Questa inconsueta relazione non cambierà solo i tre amici bensì sarà anche foriera di una rinascita civile per la piccola comunità di  disperata.

Nelle parole del regista Edoardo Winspeare: «La vita in comune siamo noi, uomini generosi e  miseri, quando decidiamo di stare insieme, magari provando a sognare. Pati (Claudio Giangreco), Angiolino (Antonio Carluccio), Eufemia (Celeste Casciaro), Biagetto (Davide Riso) e Filippo (Gustavo Caputo) esistono veramente: sono proprio così, o – forse meglio – potrebbero essere così come descritti nella sceneggiatura. Le loro ambizioni, i loro sogni – come diventare i  mammasantissima del più povero e depresso paesino di Puglia, aspettare la foca monaca, iniziare alla poesia alcuni detenuti, desiderare di fare il bidello, attendere con ansia una telefonata del Papa, costruire lo zoo di Disperata – hanno il sapore di una visionarietà quotidiana senza la retorica che spesso accompagna tali gesta quando compiute da eroi riconosciuti dal mondo intero».

Il lavoro cinematografico di Winspeare, ancora una volta, dimostra che la Puglia possiede una completa autonomia nella realizzazione di opere audiovisive. Infatti, il film si avvale prevalentemente di professionalità tecniche e artistiche pugliesi con in testa il regista, ma anche il produttore, gli attori, lo sceneggiatore, la troupe, le location e la storia interamante ambientata in Puglia.

Banca Popolare Pugliese non è nuova nell’affiancamento alle produzioni cinematografiche che vengono realizzate nei territori in cui è presente. Oltre a “La Vita in Comune”, Banca Popolare Pugliese ha sostenuto anche “In grazia di Dio” (altro film di Winspeare del 2014, che ha vinto numerosi premi in Italia e all’estero, ed è stato acquistato e distribuito in numerosi Paesi europei), “Non c’è kampo”, l’ultimo film di Federico Moccia e “WAX”, un lungometraggio del giovane regista salentino Valerio Corvino che ha ricevuto molti riconoscimenti negli ultimi due anni.

Banca Popolare Pugliese ha deciso di operare e sostenere tali film utilizzando la “tax credit”, un investimento che permette, a chi sostiene finanziariamente la realizzazione di un film, di ottenere un credito d’imposta, ma anche di partecipare ad una quota di utili derivanti dallo sfruttamento dell’opera cinematografica che ha sostenuto.

E’ questo uno dei modi in cui Banca Popolare Pugliese, che ha 108 filiali in cinque regioni del Mezzogiorno, è vicina ai territori in cui opera, incentivandone la diffusione della cultura e promuovendo le attività ad essa connesse, soprattutto quelle che valorizzano gli aspetti peculiari delle comunità ed l’impegno dei giovani a trovare sbocchi lavorativi attraverso le attività culturali.