Finanziamenti
 
ANTICIPAZIONI DI TESORERIA:
Si tratta di una forma di finanziamento prevista dalla norma  a cui l'Ente può far ricorso per fronteggiare lo sfasamento temporale tra flussi di spesa e di entrata. Presupposto per la concessione dell'anticipazione di cassa è l'adozione di una Delibera dell'Organo Esecutivo dell'Ente nella quale deve essere indicato l'importo richiesto. Esso è ordinariamente commisurato alle entrate accertate nel penultimo anno precedente quello di richiesta. 
 
MUTUI:
Consentono all'Ente di finanziare la realizzazione di opere pubbliche o comunque per il finanziamento di specifiche spese stabilite dalla legge. A seconda del soggetto finanziato la garanzia richiesta può essere:  delegazione di pagamento, fideiussione o ipoteca. I mutui possono essere concessi per una durata minima di 5 anni ed una massima di 30, a tasso fisso o variabile e con possibilità di estinzione anticipata. In relazione all'ammortamento, esso di norma avviene con rate semestrali posticipate a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di stipula del contratto. Per quanto attiene ai tassi applicati al finanziamento, essi sono determinati periodicamente con apposito Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).
 
APERTURE DI CREDITO:
Nelle more del perfezionamento delle operazioni di alienazione del patrimonio disponibile, agli Enti Locali è consentito contrarre finanziamenti sotto forma di aperture di credito. L'operazione non può superare il limite del 75% del valore dei cespiti e l'assuzione del prestito può essere deliberata soltanto dopo l'esecutività della delibera di alienazione dei beni oggetto di vendita. La stessa delibera deve prevedere ed autorizzare anche la copertura dell'onere relativo agli interessi passivi. L'estinzione dell'operazione deve realizzarsi, con il ricavato della vendita, entro 24 mesi dalla data del primo utilizzo. L'operazione è garantira da rilascio di delegazioni di pagamento da notificare al Tesoriere e non soggette ad accettazione.
 
RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO:
La ristrutturazione del debito permette di sostituire i vecchi mutui, contratti con Cassa DD.PP. o altri Istituti di credito a condizioni onerose, con un nuovo finanziamento (mutuo) che presenta condizioni economiche più vantaggiose e più consone alle esigenze di ammortamento dell'Ente.
L'estinzione del debito in essere e il contestuale rifinanziamento permette, infatti, di rimodulare l'ammortamento con ampia elasticità a seconda delle esigenze del soggetto debitore.
La ristrutturazione prevede:
  • l'analisi tecnico-finanziaria del debito esistente e la valutazione di convenienza economico-finanziaria dell'eventuale ristrutturazione;
  • l'assistenza e la consulenza per le attività e le procedure amministrative da adottare per poter attivare l'operazione di  ristrutturazione (assunzione di delibere di Giunta e di Consiglio, Relazioni ai Revisori Contabili, comunicazioni ai vari enti e istituti coinvolti, etc.);
  • l'attivazione effettiva del nuovo finanziamento e la relativa erogazione.