Che cosa è la SEPA?

SEPA è l'acronimo che identifica la Single Euro Payments Area (l'Area unica dei pagamenti in euro), ovvero un'area nella quale gli utilizzatori degli strumenti di pagamento - i cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e gli altri operatori economici - indipendentemente dalla loro residenza, possono effettuare e ricevere pagamenti in euro non in contanti sia all'interno dei confini nazionali che fra paesi diversi, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e obblighi. In termini numerici, la SEPA riguarda 34 paesi (tutti i paesi dell'Unione Europea più l'Islanda, la Norvegia, il Liechtenstein, la Svizzera, il Principato di Monaco e San Marino) per un totale di 513 milioni di cittadini e circa 9.200 istituzioni finanziarie. Per saperne di più ....


Il Regolamento UE n. 260/2012 (c.d. Regolamento Sepa End Date) ha fissato al 1° febbraio 2014 (cosiddetta "Sepa end-date") il termine ultimo per la migrazione degli strumenti di pagamento domestici ai corrispondenti strumenti Sepa. Dal 1° febbraio 2014, quindi, i servizi nazionali di addebito diretto (RID) e Bonifico sono stati dismessi e hanno lasciato il posto ai corrispondenti strumenti europei denominati, rispettivamente, SEPA Direct Debit (o SDD) e SEPA Credit Transfer (o SCT).

Fuori perimetro Sepa

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Deroghe a Sepa

Per i RID finanziari (collegati a strumenti finanziari / operazioni di investimento) e i RID ad importo fisso, considerati prodotti di nicchia, l'END DATE è posticipata al 1° febbraio 2016.

Gli strumenti Sepa si basano sui nuovi standard europei UNIFI ISO-20022 XML che vanno a sostituire il formato dei tracciati precedentemente utilizzati a livello nazionale. L'utilizzo di standard comuni permetterà alle imprese di gestire con maggiore efficienza non solo le disposizioni di incasso e pagamento ma anche la connessa rendicontazione e, con essa, la riconciliazione dei flussi contabili e commerciali.

L'uso di tale standard sarà obbligatorio tra le banche sin dal 1° febbraio 2014. Per venire incontro alle esigenze delle imprese nel passaggio alla Sepa, la Banca d'Italia ha previsto per queste la possibilità di derogare all'obbligo di utilizzare il formato XML fino al 1° febbraio 2016. Le aziende potranno comunque utilizzare il formato XML anche prima del 1° febbraio 2016.

La deroga sull'utilizzo della messaggistica XML consentirà quindi alle aziende, con decorrenza 1° febbraio 2014, di scegliere tra:

  • Utilizzo delle funzioni SCT e SDD Sepa compliant (tracciato XML);
  • Utilizzo delle funzioni di bonifico e RID opportunamente modificate dal Consorzio CBI per il regolamento in XML.
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I nuovi servizi di addebito diretto e bonifico SEPA consentiranno di effettuare incassi e pagamenti in Euro verso l’Italia e verso tutti gli altri paesi dell’area SEPA con le stesse modalità e con gli stessi costi. Aziende con relazioni bancarie e/o commerciali nei paesi dell’Area SEPA potranno pertanto gestire più agevolmente la propria liquidità e i propri rapporti di fornitura.

Per iniziare a comprendere gli impatti che questa importante novità comporta per la sua operatività aziendale, potrà consultare: